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A2/M - Ottava di ritorno PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 22 Febbraio 2010 12:01

Padova suda ma si impone al tie break. Per Bassano sconfitta che sa di resa

Pallavolo Padova – Edilesse Cavriago 3-2
(23-25; 25-19; 23-25; 25-21; 18-16)

Pallavolo Padova: Garghella (L), Tiberti 2, Cricca 9, Koshikawa 20, Polidori 10, Barcala 20, De Marchi 24, Tovo 1, Gottardo, Kubiak, Busi. Non entrati: Zingaro (L), Maniero. Allenatore: Paolo Montagnani.
Edilesse Cavriago: Spampinato (L), Astolfi, Bassoli 10, Dukic 11, Hrazdira 14, Uchikov 29, Burgsthaler 14, Gabrielli, Padura Diaz, Carboni (L). Non entrati: Cardona, Dolfo, Luppi. Allenatore: Marco Bonitta.
Arbitri: Puletti-Parlato.
Spettatori: 1.014 per un incasso di 3.206 euro

La Pallavolo Padova torna a giocare al Pala Arcella dopo più di un mese (l’ultima gara casalinga il 17 gennaio scorso) e lo fa in prima serata con la diretta su Snai Sat. I bianconeri, reduci dalla vittoria per 0-3 in quel di Gioia del Colle, sono alla ricerca di punti contro una diretta concorrente per i play off: Edilesse Cavriago, anch’essa a quota 27 punti. Se in casa patavina il gruppo è al completo, gli ospiti devono fare a meno di De Paola e Luppi.
Nel primo set Padova parte con il freno tirato ed è un Uchikov in grandissima forma a trascinare i suoi ad una vittoria sul filo del rasoio per 23-25. Nel secondo Yu Koshikawa, Juan Carlos Barcala e Francesco De Marchi si rendono protagonisti con 5 punti a testa e per Cavriago c’è poco da fare: 25-19. Quando Padova sembra aver reagito, la fase di appannamento dei centrali permette agli ospiti d’imporsi in diversi primi tempi positivi. Come nel primo set, finisce 23-25. Nel quarto set e al tie break De Marchi prende per mano la squadra e mette giù i palloni fondamentali al momento giusto. Insomma, quella tra Padova e Cavriago è stata una partita difficile, giocata su ogni pallone ma alla fine vinta meritatamente dai bianconeri. «In pratica è come se avessimo vinto 5 set – ha spiegato a fine gara il coach Paolo Montagnani – perché i due conquistati dagli avversari ci vedevano in vantaggio. Questa squadra ora è tosta, quadrata. Purtroppo Barcala non era al top a causa di un fastidio alla spalla, ma devo fare il mio plauso a De Marchi e Koshikawa che questa sera hanno fatto vedere cose grandiose. Yu è in netta crescita e si è reso protagonista di alcune azioni fenomenali».

 

CANADIENS MANTOVA - BASSANO VOLLEY 3-0 (25-23, 25-21, 25-18)

CANADIENS MANTOVA
: Jacobsen 4, Antonov ne, Miraglia 18, Leonardi 2, Benito 9, Barbareschi 11, Tognazzoni (L), Sbrolla 0, Frosini 0, Rossi 4, Botto 0, Cavalieri ne. All. Totire.
BASSANO VOLLEY: Winters 16, Kolev ne, Paterniani (L), Calderan 1, Parusso 5, Guarise 8, Pink 2, Volpato ne, Tamburo 9, Bonetti ne, Pianese 1, Lollato (L). All. Di Pietro
NOTE. Durata set: 28’, 25’, 24’; tot: 01.17’. Battute errate/vincenti: 11/2 , 11/2. Muri: 11/8


Il Bassano crolla anche a Mantova in un serata che quasi certamente passerà alla storia come uno dei punti più bassi della storia recente della pallavolo bassanese: i giallorossi, seppur sostenuti dal solito impagabile e straordinario gruppo di tifosi al seguito, si giocavano ieri sera una buona fetta delle residue speranze di tornare in corsa per la salvezza e del resto alla vigilia il match con la Canadiens ultima in classifica era da tutti considerato una sorta di spartiacque. Invece dopo il crollo di stasera, in un match in cui i bassanesi non sono mai stati in vantaggio nemmeno una volta, sembra purtroppo difficile credere in una salvezza che probabilmente è sempre più lontana nella testa prima ancora che in classifica. La sconfitta netta e cocente inflitta alla squadra di Di Pietro dalla Canadiens, pur lasciando ancora aperti i giochi salvezza, preoccupa soprattutto per il modo in cui è arrivata: il 3-0 subito in un’ora di gioco contro una squadra che sin qui non aveva mai, dicasi mai in tutto il campionato, ottenuto una vittoria da 3 punti, è sembrata quasi una resa più che una semplice battuta d’arresto. Che sia o meno una resa definitiva starà alla squadra dimostrarlo a partire da domenica prossima nel derby con Padova e poi nelle altre cinque partite che restano da qui alla fine del campionato.


In una serata da dimenticare, l’ennesima della stagione, non resta che consolarsi con le note positive della serata. Oltre alla già citata presenza dei ragazzi dello Spicchio Giallorosso, presenti anche stasera a Mantova nonostante le pessime prove offerte dalla squadra negli ultimi tempi, va sottolineata l’ottima prova offerta dal libero bassanese Davide Lollato che alla fine, insieme a Fred Winters, è stato senza dubbio il migliore in campo tra i suoi. Il giovane Lollato, prodotto del vivaio giallorosso, dopo aver mostrato ottime cose a Castellana, è stato riproposto titolare ripagando ancora una volta la fiducia di mister Di Pietro e giocando una buona partita chiusa col 59% di positività e il 47% di perfezione in ricezione. Accanto a lui ha sicuramente tenuto bene il campo il neoacquisto Winters che dopo la prova opaca di martedì si è riscattato chiudendo con il 75% in ricezione (58% prf.) e il 56% in attacco per un totale di 16 punti a referto.


Poco da dire riguardo alla cronaca di un match vinto con merito dai mantovani di mister Totire, il quale ha azzeccato la mossa vincente schierando il brasiliano Miraglia, di professione centrale, nell’inedito ruolo di opposto. In casa Bassano invece si contavano le assenze di Kolev e Bonetti, entrambi in panchina ma inutilizzabili per i noti problemi fisici, e soprattutto quella di Zoltan David, che invece si trova in Ungheria per sottoporsi all’operazione in artroscopia al ginocchio destro. Nel 1° set dopo una partenza da dimenticare (8-5, 16-11) arriva la prepotente reazione del Bassano che si arrampica con coraggio fino al 24-23: la palla dell’azione successiva però, dopo una grande difesa, anziché essere contrattaccata viene banalmente sprecata e il punto viene regalato a Mantova con un doppio che è quasi la sintesi di un’intera stagione, quella delle occasioni sprecate.
Stesso film anche nel 2° set: Bassano parte malissimo (5-2) e Mantova conduce per tutto il parziale. Poi la lenta risalita degli uomini di Di Pietro bravi a risalire fino al 23-21 e ingenui poi nel gettare via la palla del 23-22 sempre con un doppio causato dallo scontro tra due giocatori su rigiocata. La Canadiens alla fine chiude con un perentorio 25-21 che vale come un’ipoteca sulla vittoria, comoda e indolore, del 3° e ultimo set terminato 25-18 in favore dei lombardi.
Domenica prossima al Pala2 si gioca il derby con Padova. Serve almeno una reazione d’orgoglio.


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