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A2/M - Nona di ritorno PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 02 Marzo 2010 10:37

Derby combattutissimo tra Padova e Bassano che premia al tie break i ragazzi di Montagnani

Bassano Volley – Pallavolo Padova 3-2
(25-18; 25-27; 22-25; 25-20; 12-15)

Bassano Volley: Lollato (L), Calderan 4, Parusso 7, Winters 14, Paterniani 13, Guarise 14, Tamburo 19, Pianese. Non entrati: Pink, Volpato, Bonetti. Allenatore: Mario Di Pietro.
Pallavolo Padova: Garghella (L), Tiberti 2, Cricca 7, Polidori 7, Barcala 19, Kubiak 9, De Marchi 22, Koshikawa, Maniero 1, Busi, Tovo. Non entrati: Gottardo, Zingaro (L).. Allenatore: Paolo Montagnani.
Arbitri: Bertoletti-Finocchiaro.
Durata: 26’, 32’ 28’, 27’ 17’. Tot. 2h 10’.
Spettatori: 900 circa.

Dopo la vittoria interna contro Cavriago per 3-2, la Pallavolo Padova è alla ricerca di altri punti preziosi contro Bassano. Il derby veneto di serie A2 ha così un significato ancora più importante, perché entrambe le formazioni hanno bisogno di punti per la propria classifica. Bassano vuole uscire dalla zona bassa della classifica, mentre Padova vuole dare conferma del buon momento di forma in attesa di ospitare Roma domenica 7 marzo (ore 18.00, PalAlì).
L’avvio di primo set vede i bianconeri in avanti con De Marchi (1-3), ma Bassano ribalta il vantaggio a suo favore complice anche un errore di Koshikawa al palleggio (5-3). Il servizio vincente di Guarise aumenta il divario (7-4) e Parusso in primo tempo chiude il primo time out tecnico sull’8-5. Su un errore di valutazione di un attacco avversario che permette a Bassano di allungare 11-7, coach Montagnani chiama i suoi in panca per cercare di riordinare le idee e rompere il trend positivo dei padroni di casa. Padova fatica moltissimo in ricezione e ad un tratto manca di tranquillità. Dopo un attacco out dubbio di De Marchi, Bassano castiga gli ospiti chiudendo il secondo time out tecnico col punteggio di 16-9. Sul punteggio di 20-12, coach Montagnani chiama in campo Kubiak al posto di un Koshikawa in netta difficoltà. La mossa sortisce i suoi effetti, con i bianconeri che riducono il divario (21-15) costringendo coach Di Pietro a chiedere il primo time out per Bassano. Cricca sbaglia completamente il salto sul primo tempo non intercettando il tocco di Tiberti: 23-16 e nuovamente bianconeri richiamati in panchina. L’attacco vincente di Paterniani porta Bassano al primo set ball (24-17) ed è Tamburo a chiudere sul 25-18.
Il sestetto al principio del secondo set è uguale al finale del primo, con Kubiak in campo al posto di Koshikawa. Si gioca punto su punto, con Kubiak in evidenza (5-6). Con l’attacco micidiale di Barcala si va al primo time out tecnico sul 7-8. Barcala e De Marchi permettono a Padova di avere il primo allungo (8-11), con Di Pietro costretto a chiedere un break. I due attacchi out di Bassano giocano a favore di Padova, che sigilla l’8-14 con un bel muro di De Marchi su Tamburo. Nonostante un breve ritorno di Bassano, si va al secondo time out sul punteggio di 11-16 dopo il servizio sulla rete di Guarise. Padova perde la concentrazione dopo due azioni lunghe concluse a favore di Bassano, portando Kubiak ad un attacco sulla rete per il punteggio del 15-18. Il servizio out di Parusso e un’invasione avversaria permettono a Padova di ritornare al +5 (16-21), con Tamburo a tenere alta la bandiera per i padroni di casa (ace del 18-21). Il muro su Barcala riporta il divario a +2, con Montagnani che stavolta chiede il time out sul 19-21. Al ritorno in campo, Bassano trova la parità dopo l’attacco out di Barcala (21-21). Il finale è palpitante, con Padova che riesce a mettere a terra i due punti vincenti con sigillo finale che consiste nell’ace di Barcala.
Padova comincia bene il terzo set, con De Marchi fantastico a trovare il fondo sul punto del 3-6 e Barcala attentissimo nella fase di muro che permette ai bianconeri di portarsi sul 3-8. Parusso però replica con un bel muro su Barcala, che permette a Bassano di accorciare (6-9). Bassano ritrova coraggio, mentre Padova commette fallo con Kubiak all’attacco e Montagnani chiede time out sul punteggio di 8-9. Sono due attacchi out a permettere a Padova di rifiatare (8-11), seguiti dal punto grazie al muro di Tiberti. Padova continua a gestire fino all’11-16 messo a segno da un preponderante Barcala. Quando meno te l’aspetti, il black out di Padova porta i bianconeri sul 15-16, ma è prima De Marchi e poi un altro attacco out di Bassano ad aumentare il divario (15-18). Il finale è palpitante, ma Padova riesce a chiudere 22-25.
L’inizio del quarto set è più difficile del previsto. Bassano è maggiormente attenta e si porta avanti nel primo time out tecnico per 8-6 con Tamburo che passa tra le mani del muro a tre bianconero. Barcala viene murato due volte consecutive e i bianconeri subiscono il passivo di 10-6. Montagnani fa entrare Maniero per lo spagnolo e Padova ricostruisce con meno affanno raggiungendo il punteggio di 13-12 su attacco vincente di De Marchi. I bianconeri agguantano il 13-13 e poi sprecano malamente gettando alle ortiche il recupero (16-13). Si prosegue punto su punto ma la zampata finale è bianconera: 20-25. Si va al tie break e Padova lotta punto su punto con Bassano. Pesano gli errori dei padroni di casa che alla fine lasceranno troppo spazio ai tre punti di Barcala che permetterà ai bianconeri di vincere 12-15.

Paolo Montagnani (coach Pallavolo Padova): «Grande vittoria. Bassano giocava la partita dell’anno e ci ha messo in seria difficoltà. Purtoppo siamo partiti scarichi nel primo set e i padroni di casa ne hanno approfittato. Peccato anche per Koshikawa, che ho dovuto sostituire perché aveva problemi in fase di ricezione. Alla fine abbiamo creduto in questa vittoria e l’abbiamo ottenuta. Il migliore in campo per Padova? Garghella».

Mario Di Pietro (Coach Bassano) è comunque soddisfatto di quanto visto in campo, ma a qualche rammarico: “Sono contento perché c’è stata una bella reazione da parte di tutto il gruppo: questo è il modo giusto con cui dobbiamo scendere in campo e con cui dobbiamo affrontare la parte finale del campionato. Non dico che il punto di stasera valga come una vittoria, perché purtroppo abbiamo perso, tuttavia è un punto importante arrivato al termine di una prestazione importante. Credo che per come abbiamo lottato, visto e considerato il momento che stiamo vivendo e i problemi di formazione che abbiamo, avremmo senza dubbio meritato la vittoria. Peccato che non sia arrivata e speriamo di rifarci presto. Adesso ci aspetta una settimana di duro lavoro, dove speriamo di recuperare qualcuno, e poi tre partite in otto giorni, di cui due in casa dove vogliamo continuare a far bene per riconquistare l’affetto del nostro pubblico”.


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